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Controlli Ecobonus 110%: cosa fare per riqualificare la tua casa a Padova in sicurezza

Controlli Ecobonus Agenzia delle Entrate: ecco cosa è previsto

I controlli Ecobonus 110% dell’Agenzia delle Entrate saranno mirati alla verifica della congruità delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione. Cosa devi fare per metterti al sicuro?

Controlli Ecobonus 2020: scopriamo insieme come puntare al 110% senza correre rischi.

Se è vero che l’Ecobonus al 110% rappresenta una grande opportunità per privati e imprese, è anche vero che è facile cadere in errore. E basterà davvero poco per veder sfumare la possibilità di riqualificare la propria casa spendendo “quasi zero” e ritrovarsi a pagare per intero i lavori e… magari anche qualche salata sanzione.

I controlli Ecobonus saranno fatti in primis dall’Agenzia delle Entrate, che verificherà la congruità di tutte le spese sostenute per portare a termine lavori trainanti e trainati, specialmente nei casi di sconto in fattura e cessione del credito di imposta a banche o terzi.

I “furbetti dell’Ecobonus” sono pronti a fare carte false pur di approfittare di questa situazione e, con questo articolo, voglio proprio soffermarmi sull’importanza di affidarsi a professionisti qualificati per evitare di ritrovarsi in spiacevoli situazioni.

Perché rischiare?

Controlli Ecobonus 2020: fino a 8 anni per scoprire indebite compensazioni

Mettiamo da parte gli adempimenti necessari per poter accedere alla maxi agevolazione e concentriamoci sui controlli predisposti dall’Agenzia delle Entrate.

Controlli che, come detto, saranno effettuati in modo serrato in caso di cessione del credito alle banche o di sconto in fattura immediato con successiva cessione.

Sia il fornitore che il cessionario che acquista il credito potrebbero incorrere in sanzioni e, in caso di accertamento della violazione, saranno considerati responsabili in solido.

E per te che hai ceduto il credito?

Il tuo 110% va “a farsi benedire”!

I controlli sull’Ecobonus al 110% saranno completi, cioè non solo sulla parte documentale, ma in situazioni particolarmente sospette l’Agenzia delle Entrate chiamerà in causa la “cavalleria pesante”. Saranno i magistrati ad indagare più a fondo sul reato di indebita compensazione.

Quindi, in tutti i casi in cui verrà verificata l’assenza dei requisiti per beneficiare dell’agevolazione, coloro che avranno goduto illegittimamente degli incentivi dovranno pagare per intero la somma portata in detrazione, con interessi e sanzioni. 

E i controlli potranno prolungarsi fino a 8 anni: la notifica degli accertamenti potrà avvenire entro la fine dell’ottavo anno successivo a quello in cui è stata richiesta l’agevolazione.

Non si scherza, perché accanto all’Agenzia delle Entrate ci saranno anche ENEA e Mise a verificare la congruità delle informazioni contenute nei documenti inviati.  

I controlli Ecobonus del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ENEA

Per accedere al 110% sarà necessario portare a termine una serie di adempimenti e poi caricare tutti i documenti, relativi agli interventi effettuati e alle spese sostenute, direttamente sul portale dedicato dell’ENEA.

Quindi, anche tutte le domande caricate sulla nuova piattaforma, messa a punto proprio per velocizzare le pratiche, saranno controllate.

E nello specifico i controlli riguarderanno:

  • la sussistenza dei requisiti soggettivi del beneficiario dell’agevolazione fiscale;
  • la sussistenza dei requisiti dell’edificio e di tutti i requisiti tecnici previsti per singolo intervento di riqualificazione;
  • congruità dei costi sostenuti rispetto agli interventi dichiarati;
  • corretta compilazione di tutti i documenti e presenza di tutte le asseverazioni dei tecnici qualificati che dovranno avere una polizza assicurativa professionale.

E anche l’ENEA potrà effettuare controlli Ecobonus in situ, cioè le pratiche documentali selezionate saranno sottoposte a un ulteriore controllo con relativo sopralluogo.

Quindi, c’è solo un modo per non avere spiacevoli sorprese e beneficiare dell’Ecobonus al 110% in tutta sicurezza: scegliere con attenzione i professionisti che seguiranno la ristrutturazione e la riqualificazione energetica della tua casa.

Un professionista qualificato può garantirti il 110%

Se vuoi riqualificare la tua casa sfruttando questa grande opportunità, non puoi fare tutto da solo. Potresti commettere errori di cui ti pentirai amaramente.

Ma non devi rivolgerti neanche al primo “professionista”, definiamolo così, che ti propone lavori gratis e ti dice che si può fare tutto in qualsiasi situazione.

Non è così!

Si parte sempre da precise analisi iniziali e da progetti mirati al superamento delle 2 classi energetiche. Quindi, è inutile dire “Sì, puoi beneficiare del 110%”, se prima non è stato fatto uno studio di fattibilità.

Che cosa devi fare?

Rivolgerti a professionisti qualificati in grado di valutare attentamente il tuo caso specifico dal punto di vista tecnico e garantirti un preciso supporto fiscale.

E per valutare la possibilità di sostituire i tuoi vecchi serramenti sfruttando l’Ecobonus al 110%, non devi far altro che contattarmi per una consulenza.

Insieme valuteremo il tuo caso e troveremo una soluzione sartoriale partendo dall’analisi delle tue esigenze e di tutte le criticità del caso.

Ho già aiutato tanti clienti a trovare la giusta soluzione per beneficiare in sicurezza di questa grande agevolazione fiscale: contattami qui per un’analisi del tuo caso.

Stefano